Caos invio dati fatture, la comunicazione slitta al 5 ottobre

Nella serata di ieri (25 settembre) è stato pubblicato un comunicato stampa in Gazzetta Ufficiale il D.P.C.M. 5 settembre 2017, che ha ufficializzato la prima proroga per effettuare la comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute, relative al primo semestre 2017, dal 16 settembre al 28 settembre 2017.

L’Agenzia delle Entrate, successivamente, ha diramato un comunicato stampa, annunciando un nuovo slittamento del termine al prossimo 5 ottobre.

In un comunicato di RETE Imprese Italia, sempre nella giornata di ieri, era stata ufficializzata la richiesta al Governo di una proroga dell’adempimento e di una sanatoria per gli errori commessi negli invii effettuati nel corso del 2017.

La richiesta di proroga avanzata dalla Confederazione, nell’ambito di RETE Imprese Italia, parte dalla considerazione che l’assolvimento dell’obbligo di invio dei dati fatture sta creando una serie di problemi agli operatori sia in ragione delle segnalazioni di errore che del sovraccarico dei canali telematici di inoltro all’Agenzia delle entrate dei dati.

E’ evidente come il nuovo adempimento, che si aggiunge ai troppi già esistenti in campo fiscale, metta, ancora una volta, a dura prova le capacità degli addetti sempre di più chiamati ad esprimere anche conoscenze che travalicano il diritto tributario.

In primo luogo, chi utilizza come modalità di invio il portale dell’Agenzia è incorso nell’interruzione del servizio.

In secondo luogo, in assenza di un diagnostico che permetta il perfetto controllo dei files prima del loro invio, è possibile avere contezza della presenza di errori che possono generare lo scarto della fornitura solo attraverso le successive ricevute (disponibili anche a distanza di diversi giorni dalla spedizione).

A ciò si aggiunga la difficoltosa, e non immediata, individuazione degli errori che hanno determinato l’eventuale scarto per procedere alla loro rimozione.

E’ del tutto evidente che il sommarsi delle diverse criticità, anche al fine di evitare l’applicazione di sanzioni, ha portato la Confederazione a richiedere un rapido intervento del Governo per concedere una proroga di almeno 20 giorni dell’attuale termine.

Inoltre, in considerazione della sperimentalità che deve essere riconosciuta al nuovo adempimento, al fine di evitare l’applicazione di sanzioni in relazione ai primi invii effettuati nel corso del 2017, è stata richiesta l’introduzione, nell’ambito della legge di Bilancio 2018, di una specifica norma finalizzata a non rendere applicabili le sanzioni in relazione sia alle trasmissioni dei dati delle fatture sia a quelli concernenti le liquidazioni IVA, effettuate entro il 31 dicembre 2017 qualora i dati corretti ovvero omessi, siano inviati entro il 31 gennaio 2018.

Una prima risposta è arrivata dall’Agenzia delle entrate che, in un comunicato stampa, ha precisato che saranno ritenute tempestive le comunicazioni relative ai dati delle fatture presentate entro giovedì 5 ottobre 2017.

Inoltre, l’Agenzia delle entrate ha reso noto che la piattaforma “Fatture e corrispettivi”, temporaneamente sospesa dalla sera del 22 settembre, tornerà disponibile entro oggi (26 settembre 2017), dopo alcuni interventi correttivi da parte di SOGEI.

Il servizio web per l’invio sarà ripristinato eccetto alcune funzionalità su cui sono in corso ancora interventi di SOGEI per ripristinare al più presto il servizio completo. In particolare non sono ancora attive: la modifica dei dati fattura attraverso interfaccia web; la visualizzazione delle notifiche di esito delle sole fatture elettroniche, delle comunicazioni trimestrali IVA e quelle relative ai corrispettivi; la precompilazione dei dati all’interno della funzionalità di generazione dati fattura.

L’Agenzia, infine, evidenzia che “gli uffici dell’Agenzia, ove riscontrino obiettive difficoltà per i contribuenti, valuteranno la possibilità di non applicare le sanzioni per meri errori materiali e/o nel caso in cui l’adempimento sia stato effettuato dopo il 5 ottobre, ma entro i 15 giorni dall’originaria scadenza (quindi entro il 13 ottobre 2017, ndr).”

Pur prendendo atto della proroga al 5 ottobre 2017, si ritiene necessaria una completa rivisitazione del nuovo adempimento. Al riguardo la Confederazione si farà promotrice, in primo luogo, di modifiche legislative tese a riportare ad un solo invio annuale i dati fatture e a prevedere la non applicazione delle sanzioni per gli invii da effettuarsi entro il 31 dicembre 2017 purché le eventuali irregolarità siano rimosse entro il 31 gennaio 2018.