Chiarimenti in merito alle modalità di applicazione della normativa nazionale e regionale in materia di emissioni in atmosfera

In relazione alla validità dell’autorizzazione in via generale adottata con dgr 23 dicembre 2004 – n. 7/20138 per gli impianti a ciclo chiuso di pulizia a secco di tessuti e di pellami, escluse le pellicce, e impianti di pulitintolavanderia a ciclo chiuso e alla luce anche delle modifiche apportate dal d.lgs 128/2010 alla Parte Quinta del d.lgs 152/06 e smi,  Regione Lombardia su esplicita sollecitazione di Confartigianato ha inviato una nota di chiarimento in cui precisa quanto segue.

La dgr 20138/2004 fa riferimento al DM 16 gennaio 2004, n. 44 di recepimento della direttiva 99/13/CE sui COV (oggi il DM è confluito nell’art. 275 del d.lgs 152/06) che all’art.9 prevedeva per tali fattispecie il rilascio da parte delle Regioni di “autorizzazioni di carattere generale”; l’autorizzazione non faceva, viceversa, riferimento alle autorizzazioni per le attività cosiddette “a Ridotto Inquinamento Atmosferico (RIA)” previste all’epoca dal DPR 25 luglio 1991 e disciplinate in Lombardia dalla dgr D.G.R. n. 2663 del 15/12/2000. Da ciò ne deriva che la durata e le logiche dell’autorizzazione generale di cui alla dgr 20138/2004 per le pulitintolavanderie non sono automaticamente riconducibili a quanto previsto dalle autorizzazioni generali emanate per le attività RIA (oggi “attività in deroga” ai sensi dell’art. 272 c.2 e 3 del d.lgs 152/06), anche in seguito alla modifica apportata allo stesso d.lgs 152/06 dal d.lgs 128/2010 che ha successivamente inserito tra le attività in deroga di cui all’art. 272 c.2 e 3 anche gli “impianti a ciclo chiuso per la pulizia a secco di tessuti e pellami, escluse le pellicce, e delle pulitintolavanderie a ciclo chiuso” (allegato IV – parte II – lettera mm).

A seguito di tale intervento normativo le Regioni, ivi inclusa la Lombardia, devono provvedere alla emanazione dell’autorizzazione generale per tali attività secondo i criteri e le tempistiche previsti dallo stesso art. 272 c.3.

Si ritiene pertanto che, la sopra richiamata dgr 20138/2004 possa ritenersi valida fino all’emanazione della nuova autorizzazione generale da parte di Regione Lombardia, ovvero del Ministero, ai sensi di quanto previsto dallo stesso art. 272 c.3.

Al riguardo si precisa inoltre che, Regione Lombardia – che con la dgr del 30 dicembre 2008, n. 8832 e smi ha già emanato l’autorizzazione generale per tutte le attività in deroga previste dall’allegato IV parte II – si è già attivata, avviando i lavori di consultazione con le Associazioni di Categoria per l’aggiornamento della stessa ai fini di includere l’allegato tecnico dedicato agli “impianti a ciclo chiuso per la pulizia a secco di tessuti e pellami, escluse le pellicce, e delle pulitintolavanderie a ciclo chiuso” che andrà a sostituire l’esistente autorizzazione di cui alla dgr 20138/2004.

Per quanto detto si ritiene, quindi, che l’autorizzazione generale prevista dalla dgr 20138/2004, fino all’emanazione del nuovo allegato per le attività di pulitintolavanderia, sia ancora valida e che i Gestori di tali attività dovranno presentare la domanda di adesione alla nuova autorizzazione generale predisposta da Regione Lombardia nei modi e nei tempi previsti dall’allegato tecnico di prossima emanazione.