Con il nuovo Conto termico si ‘accendono’ opportunità di lavoro per le piccole imprese

Il mercato dell energia si arricchisce di un altro incentivo: parliamo della nuova versione del Conto termico, riveduto, potenziato e semplificato rispetto a quello del 2012. Obiettivo: agevolare, con sconti fino al 65% delle spese, interventi che migliorano l’efficienza energetica degli edifici pubblici e privati e promuovono la produzione di energia termica da fonti rinnovabili.

La misura è contenuta in un decreto interministeriale pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 2 marzo, e stanzia complessivamente 900 milioni di euro annui. Di questi, 700 milioni sono destinati a incentivare gli interventi di privati e imprese. Gli altri 200 milioni sono dedicati alle amministrazioni pubbliche.

Vasta la gamma delle spese che verranno scontate: si va dalla sostituzione di impianti di climatizzazione invernale o di scaldacqua elettrici con impianti dotati di pompe di calore o alimentati da biomassa fino a interventi di isolamento termico. E ancora, installazione di impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria o ad integrazione dell’impianto di climatizzazione invernale, anche abbinati a sistemi di solar cooling.

Previsti nella maggior parte dei casi al 40% dell’investimento, gli incentivi aumentano al 55% per interventi di isolamento termico nelle zone climatiche più fredde se abbinati all’installazione di impianti a pompa di calore; sale poi al 65% l’incentivo per le Pubbliche amministrazioni che decidono di investire in un “edificio a energia quasi zero” o installano sistemi di illuminazione più efficienti.

A queste misure, si aggiungono pratiche semplificate con l’eliminazione dell’iscrizione ai registri per i sistemi di riscaldamento efficienti superiori a 500 kW, così come la rata unica per importi fino a 5.000 euro, con gli incentivi che verranno erogati entro 90 giorni anziché entro 180 e direttamente con bonifico sul conto corrente di chi ha effettuato l’intervento.

Insomma, il nuovo Conto termico, insieme agli altri bonus previsti dal Governo per favorire efficienza e risparmio energetico, va incontro alle sollecitazioni di Confartigianato e apre nuovi spazi di mercato per il settore dell’installazione impianti in cui operano 129.000 aziende artigiane con 285.000 addetti e che è attraversato da profonde innovazioni e molte potenzialità; basti dire che, secondo le rilevazioni di Confartigianato, 2/3 delle famiglie italiane risiede in abitazioni che non sono isolate termicamente e che il 70% delle famiglie non possiede impianti di condizionamento.

Insomma, ci sono le condizioni per soddisfare i nuovi fabbisogni degli italiani, rilanciare l’attività delle piccole imprese, migliorare l’efficienza e il risparmio energetici. Per cogliere queste opportunità manca poco: il nuovo Conto termico diventerà operativo a tutti gli effetti a partire dal prossimo 31 maggio.