Confartigianato interviene sugli emendamenti che colpiscono l’odontoiatria

Con riferimento all’esame da parte del Parlamento del Ddl Concorrenza e Ddl 2281, Confartigianato ha rilevato come nell’ambito di entrambi i provvedimenti siano stati inseriti emendamenti, su dichiarata ispirazione di ANDI (Associazione Nazionale dei Dentisti Italiani), mirati a modificare la normativa relativa alle società operanti nel settore odontoiatrico.

Le modifiche richieste mirano ad introdurre la norma secondo la quale i soci di società operanti nel settore odontoiatrico, debbano essere per almeno due terzi del capitale sociale e dei diritti di voto, iscritti all’Albo degli odontoiatri ed individuano nell’odontoiatra l’unica figura abilitata ad assumerne la direzione sanitaria.

E’ evidente come le modifiche relative all’assetto societario risulterebbero gravemente lesive della concorrenza nel settore, restituendo agli odontoiatri il monopolio del settore delle cure odontoiatriche in essere precedentemente ai provvedimenti di liberalizzazione, senza peraltro apportare alcuna forma di garanzia aggiuntiva per il cliente rispetto alla qualità della prestazione.

Tali considerazioni sono state espresse con lettere a firma del Presidente confederale Merletti indirizzate ai Presidenti delle competenti Commissioni ed ai Relatori dei provvedimenti.