CREDITO: DECRETO MEF SUGLI STRUMENTI PER FAVORIRE LA CESSIONE DEI CREDITI QUALIFICATI NEI CONFRONTI DELLE PA

gazzetta ufficialeE’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.162 del 15 luglio 2014 il decreto del Ministero dell’economia e delle finanze del 27 giugno 2014 sugli strumenti per favorire la cessione dei crediti certificati nei confronti delle pubbliche amministrazioni ai sensi dell’articolo 37 del decreto legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89.

L’articolo 37 di cui sopra, infatti, aveva previsto la costituzione di strumenti volti a favorire la cessione dei crediti di parte corrente certi, liquidi ed esigibili per somministrazioni, forniture ed appalti e per prestazioni professionali, maturati al 31 dicembre 2013 e certificati ai sensi dell’articolo 9, comma 3-bis e 3-ter, del decreto legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, o dell’articolo 7 del decreto legge 8 aprile 2013, n. 35, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 giugno 2013, n. 64. In particolare, per tali debiti, è stata prevista la concessione della garanzia dello Stato, dal momento dell’effettuazione di operazioni di cessione ovvero di ridefinizione con banche o intermediari finanziari. Per la concessione delle predette garanzie, è stato istituito presso il Ministero dell’economia e delle finanze un apposito Fondo di garanzia, cui sono attribuite risorse pari a 150 milioni di euro per l’anno 2014.

 

I soggetti fornitori della pubblica amministrazione, dunque, grazie al nuovo decreto, potranno cedere “pro soluto” il proprio credito certificato e assistito dalla garanzia dello Stato a banche e a intermediari finanziari incassando quanto dovuto al netto di una percentuale di sconto che è fissata nella misura massima dell’1,90% in ragione d’anno. Lo sconto si riduce all’1,60% per gli importi eccedenti i 50mila euro di ammontare della cessione (art. 2, decreto MEF 27 giugno 2014).

A fronte di temporanee carenze di liquidità delle amministrazioni debitrici, sono possibili anche operazioni di ridefinizione dei termini e delle condizioni di pagamento dei debiti ceduti, anch’esse assistite dalla garanzia dello Stato. In questi casi la misura massima dei tassi di interesse è commisurata a quella relativa alle operazioni di mutuo con onere di ammortamento a carico del bilancio dello Stato (art. 3, decreto MEF 27 giugno 2014).

Per le Operazioni di cessione, nonché per le Operazioni di ridefinizione, possono essere definite, apposite convenzioni quadro tra il Ministero dell’economia e delle finanze, ABI, CDP e istituzioni finanziarie dell’Unione Europea e internazionali (art. 4, decreto MEF 27 giugno 2014).

Il Ministero dell’economia e delle finanze ha costituito un apposito Fondo di garanzia, con un patrimonio autonomo e separato, che opera nei limiti delle risorse disponibili e fino ad esaurimento delle stesse. Allo stesso tempo, il MEF, si avvale di un apposito Gestore per la gestione del Fondo (CONSAP S.p.A – società a capitale interamente pubblico) cui è affidato lo svolgimento di una serie di attività (esame, istruttoria e deliberazione delle richieste di intervento della garanzia del Fondo; corresponsione ai Soggetti garantiti delle somme dovute in caso di esito positivo della richiesta di intervento; monitoraggio e periodica informativa al Ministero dell’economia e delle finanze sull’andamento del Fondo) (art. 5, decreto MEF 27 giugno 2014).