DEF 2018 – Imprese non paghino conto per disattivare clausole salvaguardia.

”Non vorremmo che l’eventuale conto necessario per la disattivazione delle clausole di salvaguardia fosse presentato alle imprese”. Lo hanno detto oggi i rappresentanti di Rete Imprese Italia, in audizione davanti alle Commissioni Speciali di Camera e Senato, impegnate nell’esame del Def, Documento di Economia e Finanza.

Rete Imprese Italia, che riunisce Confartigianato, Cna, Casartigiani, Confcommercio e Confesercenti, sostiene che il prossimo governo ”eredita certamente una congiuntura più favorevole, ma anche un contesto tuttora molto vulnerabile. Una eventuale nuova inversione del ciclo avrebbe conseguenze deleterie, sul piano sociale e politico prima che economico”. Sono presenti ”diversi elementi di incertezza, che inducono a valutare con cautela le prospettive per i prossimi anni”. Le prospettive dell’economia italiana, secondo Rete Imprese Italia, dovranno essere ”sostenute da un’azione politica che dia finalmente piena attuazione ai principi contenuti nello Statuto delle Imprese, in base al quale le norme devono essere semplici, chiare, di diretta applicazione, proporzionali alla dimensione aziendale ed al settore di attività”. Tali politiche dovranno essere pensate avendo a riferimento ”la peculiarità del tessuto produttivo dell’Italia, anche con specifiche misure per l’imprenditoria femminile e giovanile, e non limitarsi a prevedere soltanto delle deroghe”.