Dopo lo stato di agitazione della categoria: nuove misure per l’autotrasporto

Lo scorso 18 Marzo, in tutta Italia si sono svolte numerose manifestazioni degli autotrasportatori – indette da UNATRAS – per rivendicare interventi capaci di aiutare il settore nei confronti della persistente crisi economica.

Il Governo convocò le Associazioni in data 27 aprile ed illustrò una serie di misure riservandosi di dettagliarle al momento della presentazione di specifici emendamenti al Decreto chiamato della “Manovrina 2017”.

Il Presidente della Confartigianato Trasporti e dell’UNATRAS Amedeo Genedani – nell’occasione – non firmò alcun verbale dell’incontro o d’intesa, riservandosi di convocare gli Organi Statutari Associativi al fine di analizzare e giudicare l’impatto delle nuove misure dopo la loro pubblicazione ufficiale.

Il 16 giugno 2017, il Senato ha definitivamente convertito in Legge la cosiddetta Manovrina, ossia il Decreto 50/2017, confermando anche gli emendamenti sul trasporto stradale approvati dalla Camera.

Con il voto di fiducia chiesto e ottenuto dal Governo in Senato, i provvedimenti introdotti dalla Camera al Decreto Legge 50/2017 assumeranno valore di Legge dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

I provvedimenti per la categoria approvati saranno complessivamente valutati dal prossimo comitato esecutivo Unatras.

In particolare, le disposizioni del “pacchetto autotrasporto” riguardano:

• il rifinanziamento delle misure relative al trasporto intermodale Marebonus e Ferrobonus per l’anno 2018;

l’incremento della dotazione prevista per le riduzioni compensate dei pedaggi per il 2017, che andranno a coprire i tagli che sarebbero divenuti operativi da quest’anno sui fondi per la misura;

l’incremento della dotazione prevista per le deduzioni forfettarie delle spese non documentate per gli anni 2017 e 2018; si ricorda che per l’ufficialità degli importi bisognerà attendere la consueta comunicazione dell’Agenzia delle Entrate;

l’introduzione di norme specifiche per i trasporti di cabotaggio eseguiti in Italia, relativamente alla comunicazione preventiva di distacco prevista dall’art. 10 del d.lgs. 136/2016.