FEDART FIDI PRESENTA LA RICERCA SULLO STATO DI ACCESSO AL CREDITO DELLE PMI IN ITALIA

Fedart_FidiAllarme credito per artigiani e piccole imprese.

A rischio la tenuta del sistema Confidi, il più importante nella Ue

Fedart Fidi: potenziare i Confidi per garantire l’accesso al credito delle imprese

Confronto a Roma organizzato da Fedart Fidi lunedì 1 dicembre con i principali interlocutori istituzionali e con i rappresentanti di Camera e Senato, Governo, Ministero dello Sviluppo Economico, Banca d’Italia, Regioni, Unioncamere, Assoconfidi. Adelio Ferrari, Presidente di Fedart Fidi: “E’ necessario attivare una rapida azione di politica economica che metta al centro il problema dell’accesso al credito delle imprese e un riordino del sistema delle garanzie, ricreando sinergia tra Fondo Centrale e Confidi”

 Il credit crunch concentrato sulle piccole imprese, che rappresentano la stragrande maggioranza del tessuto produttivo italiano, rappresenta il vero grave problema per il sistema Paese.

Dai dati della Ricerca sullo stato del credito, presentata il 1° dicembre da Fedart Fidi, il 2013 evidenzia una chiara contrazione dei finanziamenti bancari che beneficiano della garanzia dei Confidi, solo in parte compensata da un impegno più elevato dei Confidi, che per la prima volta negli ultimi anni aumentano la quota di garanzia rilasciata.

I Confidi aderenti a Fedart hanno in essere quasi 14 miliardi di finanziamenti garantiti, ma quelli erogati nel 2013 si riducono soli a 5 miliardi (rispetto ai 6 miliardi del 2012) e il trend negativo prosegue anche con l’analisi dei dati al 30 giugno 2014.

Il patrimonio continua il trend negativo registrato già lo scorso anno, rendendo sempre più necessario un intervento pubblico a sostegno di un sistema che svolge una funzione di natura pubblicistica. D’altra parte, da un approfondimento condotto dalla Federazione sui bilanci dei Confidi risulta che il sistema sarebbe in equilibrio se inquadrato in un condizioni di mercato fisiologiche. A fronte di un tasso di sofferenza che per la prima volta dall’inizio della crisi raggiunge valori a due cifre anche per i Confidi, oltre che per il comparto artigiano (rispettivamente 12,5% e 15,9%), i bilanci delle strutture risentono di rettifiche che assorbono completamente i ricavi generati dalla garanzia collettiva dei fidi.

Secondo il Presidente di Fedart Fidi Adelio Ferrari: “Occorre massimizzare le risorse e razionalizzare l’architettura del sistema di garanzie. A partire dal Fondo Centrale di Garanzia, che va messo in discussione per come si configura in questo momento. Auspichiamo una riflessione non legata all’urgenza, portata avanti solo a colpi di emendamenti, ma una riforma strutturale e condivisa tra tutti i soggetti interessati. Da parte loro le banche, dichiarano di volersi impegnare nella valorizzazione dei Confidi e riconoscono l’importanza di un accesso congiunto al Fondo Centrale di Garanzia”. In sostanza, la controgaranzia attraverso i Confidi si conferma ancora una volta la modalità più adeguata a razionalizzare l’utilizzo delle risorse pubbliche, aumentandone l’efficienza e di conseguenza aumentando il numero di imprese beneficiarie di finanziamenti.

Il direttore di Fedart Fidi, Leonardo Nafissi, sottolinea che il dato più preoccupante è la contrazione dei finanziamenti alle imprese artigiane garantiti dai Confidi: “Dopo un rilevante incremento nella prima fase della crisi, che denota l’impegno del sistema a favore delle PMI, dal 2010 a oggi al comparto viene veicolata una quantità sempre minore di risorse finanziarie garantite dai confidi. Solo nell’ultimo anno si sono contratte di quasi 2 punti percentuali passando dal 18,5% al 16,7%, dato comunque eccellente che attesta l’importanza del sistema nell’accesso al credito delle imprese. Il nostro auspicio è che la Ricerca annuale sia un valido punto di riferimento e uno spunto di riflessione per quanti, a iniziare dalle Istituzioni pubbliche, siano interessati ad analizzare il fenomeno dell’accesso al credito in Italia e ad aprire una nuova fase di sostegno alle imprese di minori dimensioni. La sfida è quella di intercettare le loro nuove e innovative esigenze e fornire le migliori risposte. Noi ci stiamo provando”.

Occorre pertanto che tutti i soggetti interessati, pubblici e privati, operino in modo sinergico tra di loro per definire una politica pubblica della garanzia a sostegno dell’accesso al credito delle PMI. È fondamentale rendere efficienti ed efficaci gli strumenti pubblici, affinché si rivolgano a quelle imprese che, per quanto sane, si trovano in una situazione di temporanea difficoltà che ne potrebbe addirittura determinare l’uscita dal mercato. Analogamente, l’azione dei Confidi, i soggetti privati della garanzia, si rivolge alle imprese che sono nella cosiddetta “zona grigia”, ossia che trovano difficoltà a rivolgersi direttamente alle banche per ottenere il credito, perché non possono offrono sufficienti garanzie, e che potrebbero trovare quindi nei Confidi un valido supporto per finanziarsi. I confidi in sostanza risultano centrali per finanziare quelle imprese che hanno possibilità di sviluppo, ma che si trovano ad avere necessità di credito per portare avanti i propri obiettivi sul mercato.

_____________________

Fedart Fidi, la Federazione Nazionale Unitaria dei Confidi dell’artigianato, promossa da Confartigianato, CNA e Casartigiani, è la Federazione di rappresentanza del maggiore sistema di garanzia in Italia e in Europa e l’unico al mondo tra quelli fondati sul sostegno reciproco tra gli imprenditori. La Federazione associa 128 Confidi che al 31 dicembre 2013 garantivano un volume complessivo di finanziamenti per 13,7 miliardi di euro, rilasciando garanzie su finanziamenti per circa 5 miliardi di euro a favore di oltre 730.000 piccole e micro imprese.