I Tir stranieri fuorilegge invadono le strade italiane: la denuncia di Confartigianato Trasporti

La cronaca degli ultimi mesi testimonia cosa succede sulle nostre autostrade. Il 23 settembre, a Rondissone, in Piemonte, l’autista slovacco di un Tir travolge un’auto, uccidendo il conducente e sua moglie. Due mesi prima, il 27 luglio, sulla Cisa, tra la Spezia e Parma, l’autista romeno di un camion da 18 metri fa inversione a U sull’autostrada, ed è un miracolo se nessuno c’ha rimesso la vita.

Sono soltanto gli episodi più recenti di un fenomeno sempre più grave e diffuso e che riguarda la presenza sulle strade italiane di camionisti stranieri, provenienti  soprattutto dai Paesi dell’Est Europa. Si tratta di autisti spesso improvvisati, reclutati da agenzie senza scrupoli, che lavorano a prezzi stracciati, molto meno della metà di quanto percepisce un camionista italiano. Non rispettano i tempi di guida e di riposo, aggirano le regole del cabotaggio, ignorano le più elementari norme del codice stradale e se ne infischiano delle leggi che in Italia disciplinano il trasporto merci.

Insomma, un sistema di illegalità, una forma di concorrenza sleale che è pericolosa per tutti, per gli autotrasportatori regolari e per i cittadini, e che Confartigianato Trasporti ha denunciato con forza. Tanto che la Rai ha dedicato ampi servizi all’allarme lanciato da Confartigianato e ha dato voce alle preoccupazioni espresse dal Presidente Amedeo Genedani: “Stiamo chiedendo controlli mirati sui vettori esteri, ma purtroppo in Italia i controlli si fanno per il 20% sui camion esteri e per l’80% su quelli italiani. I veicoli esteri non vengono fermati con la scusa che gli autisti non parlano la nostra lingua. Ma, ad esempio, in Francia questo non avviene e quando ti ferma la polizia si parlano tutte le lingue. Tutti gli Stati europei sono in agitazione perché il problema è diffuso ovunque anche se l’Italia rappresenta la punta dell’iceberg. Tuttavia negli altri Stati hanno cercato di combattere questo problema, ad esempio in Francia con la legge Macron e in Germania con il salario minimo”.

Tra regole che ci sono ma non vengono attuate e norme bloccate dall’Europa, a rimetterci sono i nostri autotrasportatori. “Trasportare le merci a minor costo, e questi trasportatori costano meno – aggiunge il Presidente Genedani – è un obiettivo di chi fa trasportare le merci. I problemi sono ancora più accentuati nelle nostre regioni di confine, ad esempio il Friuli Venezia Giulia, dove abbiamo una moria dei nostri vettori a causa di questi fenomeni di concorrenza sleale”.