Il futuro dei motori è 4.0: Confartigianato pronta a raccogliere la sfida

Anche per gli autoriparatori il futuro è 4.0. Innovazione tecnologica e digitalizzazione stanno cambiando il mondo dei motori e di chi ne cura la manutenzione. E così Confartigianato Autoriparazione non poteva non dedicare al tema un convegno, organizzato a Bologna, nell’ambito dell’evento fieristico Autopromotec 2017 e al quale sono intervenuti i vertici e i dirigenti nazionali di Confartigianato Autoriparazione, ed esperti della materia.

Ha aperto i lavori il Presidente di Confartigianato Autoriparazione Alessandro Angelone che si è soffermato sul Piano Nazionale Industria 4.0 e della rivoluzione digitale che ha investito il settore dell’automotive. Si tratta di uno scenario già concreto, ineluttabile, con implicazioni non sempre favorevoli, che, tuttavia, l’autoriparazione non deve subire passivamente, ma trasformare in leva competitiva per un processo di cambiamento nella modalità di erogazione del servizio, di rinnovamento costante e progressivo, al passo con i tempi e con l’evoluzione del mercato, in funzione del ruolo strategico che riveste il settore sul piano sociale, ai fini della sicurezza stradale.  Il settore dell’autoriparazione è, quindi, di fronte ad un passaggio epocale, ad una nuova sfida a cui non deve farsi trovare impreparato, ma deve organizzarsi cogliendo le opportunità e i nuovi sbocchi per la crescita competitiva delle imprese, a prescindere dalle agevolazioni sul piano fiscale legate al Piano Nazionale Industria 4.0. Occorre, pertanto, ragionare  in una logica di aggregazione e condivisione che consenta di mettere insieme tutte le potenzialità ed il know-how delle imprese del settore per favorire l’accesso alle nuove tecnologie e rispondere in maniera sempre più efficace e competitiva alle richieste del mercato e degli automobilisti. Fare rete per innovare il servizio è fondamentale, senza, tuttavia, disperderne la connotazione di artigianalità che rappresenta l’elemento distintivo e vincente delle imprese associate.

Anche il Presidente di Confartigianato Carrozzieri Giuseppe Pace ritiene indispensabile che il settore dell’autoriparazione metta in campo tutti gli strumenti necessari per adeguarsi ai cambiamenti tecnologici e digitali già in atto nel mondo dell’automotive. E’ essenziale, quindi,  svolgere un ruolo da protagonisti in questo nuovo scenario, unire le risorse e fare rete per essere in grado di affrontare le future sfide competitive del mercato che si giocheranno sempre di più sul piano della tecnologia, dei big-data e dei rapporti con le case costruttrici. L’autoriparazione deve essere parte attiva di tale processo per innovare il proprio servizio, facendo valere l’artigianalità delle imprese quale fattore caratterizzante che si coniuga perfettamente con le nuove tecnologie e che può dare nuovi impulsi per lo sviluppo del settore.

Paolo Manfredi, responsabile Strategie Digitali di Confartigianato, ha fornito un quadro puntuale e dettagliato sulla nuova “rivoluzione” tecnologico-digitale che sta cambiando radicalmente il mercato sia nel campo della produzione dei beni che nell’erogazione dei servizi. In tale contesto l’autoriparazione è investita in maniera significativa ed emblematica da questo nuovo processo che presenta importanti opportunità e filoni di attività da sviluppare, valorizzando i punti di forza delle imprese artigiane, con particolare riferimento alla capacità di fornire un servizio personalizzato, costruito ad hoc per rispondere alle esigenze del cliente. In tal senso ha toccato vari ambiti in cui si possono profilare prospettive concrete per il settore che vanno dalla connettività delle auto e gestione dei dati generati dalle stesse, al filone dei veicoli elettrici/ibridi, alla realtà aumentata, al car sharing, etc..

In questo nuovo scenario, quindi, l’autoriparazione può riposizionarsi sul mercato e rivisitare il proprio servizio bilanciando efficacemente i necessari investimenti in tecnologie digitali con la valorizzazione della capacità di personalizzazione del servizio, importantissimo fattore di competitività.

Manfredi ha, inoltre, illustrato i contenuti generali del Piano Nazionale Industria 4.0., soffermandosi sulle implicazioni ed opportunità per le imprese dell’autoriparazione ai fini dell’aggiornamento tecnologico. Ha richiamato, inoltre, l’attenzione sul fatto che Confartigianato sta svolgendo un ruolo particolarmente attivo in materia e mettendo a punto una serie di iniziative a sostegno delle imprese associate, finalizzate sia alla creazione di una rete di “Digital innovation hub” per supportare investimenti e formazione, sia alla pubblicazione di guide tematiche informative, fra cui una dedicata all’automotive.

Domenico Ferrara di Hella si è soffermato sulla tecnologia di avanguardia del sistema ADAS (assistenza alla guida), sviluppata per accrescere i livelli di sicurezza stradale, che apre grandi opportunità per l’innovazione del servizio degli autoriparatori. Dario Rolfi Amministratore Delegato Rolfi Allestimenti Speciali, ha presentato la proposta di servizi di installazione e manutenzione dispositivi su veicoli per disabili, quale importante filone di attività in ambito sociale, aspetto su cui Confartigianato Autoriparazione è particolarmente attenta e sensibile, mentre Massimo Ferla di Unofreccia ha illustrato l’utilità del dispositivo di sicurezza realizzato per prevenire gli incidenti stradali, da applicare sulle auto in caso di sosta di emergenza.