Il Presidente Merletti incontra gli artigiani di Lazio e Marche: ‘Insieme con voi, per ricominciare’

Dove ora c’è il silenzio delle macerie fino al 23 agosto lavoravano centinaia di aziende artigiane. Colpite al cuore dalle scosse di terremoto che nella notte del 24 agosto hanno ucciso 300 persone e spazzato via il tessuto produttivo di 17 Comuni del Lazio, delle Marche, dell’Abruzzo e dell’Umbria. Secondo Confartigianato, in questi Comuni sono registrate 727 imprese artigiane, pari al 22,5% del totale, con 1.481 addetti, pari al 32,9% dell’occupazione totale delle imprese.

A subire i danni maggiori sono stati Accumoli, Amatrice, Arquata, Pescara del Tronto. E proprio in questi paesi, il Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti e il Presidente Angelo Carrara, Delegato al Sociale, si sono recati il 2 settembre per una ricognizione dell’impatto del sisma sulle imprese e per individuare le iniziative necessarie a rimettere in piedi l’attività delle aziende.

La prima tappa ad Ascoli Piceno. Guidato dai vertici della Confartigianato provinciale, tra cui la Presidente Natascia Troli, insieme con il Segretario di Confartigianato Marche Giorgio Cippitelli, il Segretario di Confartigianato Ancona Giorgio Cataldi e una delegazione di imprese artigiane, Merletti ha visitato le frazioni Borgo di Arquata dove ha sostato presso il gazebo che Confartigianato provinciale ha allestito da alcuni giorni per fornire alle imprese e alle persone vicinanza e assistenza su utenze e finanziamenti in corso. Il Presidente Merletti si è poi recato a Pretare presso la nuova tendopoli voluta con forza dai residenti e caldeggiata da Confartigianato con la fattiva collaborazione di tanti, Misericordia, Croce Rossa, Confartigianato de L’Aquila e che ha ottenuto riconoscimento di campo per tutti gli sfollati della frazione. Infine tappa all’abitato di quella che fino alla notte del 24 agosto era la frazione di Pescara del Tronto, e a seguire visita al campo base del Comune di Acquasanta. Merletti ha ascoltato le voci dei cittadini e degli artigiani locali, le cui produzioni, mezzi e capannoni sono stati messi in ginocchio dal sisma.

Presso i gazebo di Confartigianato sono state raccolte e registrate numerose segnalazioni da parte di imprese e cittadini sui danni subiti ad abitazioni, botteghe, opifici e capannoni, nonché ad attrezzature e macchinari. La quasi totalità delle micro e piccolissime imprese che costituiscono il tessuto economico locale di questi luoghi, come le strutture ricettive, le imprese edili, le attività di somministrazione, produzione e vendita di prodotti tipici hanno riportato danni ingentissimi fino in moltissimi casi al blocco totale della produzione.

Questa base dati, in costante aggiornamento, costituisce un punto di partenza per Confartigianato per comprendere le dimensioni del disastro e servirà da censimento capillare e puntuale per ogni azione che verrà intrapresa nell’ambito del riavvio graduale della vita in questi luoghi.

La visita dei Presidenti Merletti e Carrara è proseguita ad Accumoli e ad Amatrice dove il terremoto ha ucciso tre imprenditori artigiani e ha messo in ginocchio oltre 50 imprese. Ad accompagnare Merletti e Carrara sui luoghi del terremoto vi erano Franco Lodovici, Presidente di Confartigianato Imprese Rieti, Maurizio Aluffi, Direttore di Confartigianato Imprese Rieti e Confartigianato Lazio, Zsolt Keszi, Presidente di Confartigianato Imprese Lazio,Vincenzo Regnini, Presidente della Camera di Commercio di Rieti. La delegazione si è recata nei campi e nelle tendopoli che ospitano la popolazione sfollata e ha incontrato il Sindaco di Accumoli e il Sindaco di Amatrice. I dirigenti di Confartigianato hanno poi incontrato gli imprenditori ai quali hanno assicurato l’impegno a trovare soluzioni rapide per rimettere in piedi le aziende.
Confartigianato Rieti ha avviato presso gli imprenditori la raccolta delle segnalazioni dei danni subiti e delle esigenze per riavviare l’attività. La prossima settimana i dirigenti dell’Associazione incontreranno di nuovo gli imprenditori e rappresenteranno le loro esigenze presso l’Amministrazione comunale.

Nel corso della visita, è emersa chiara la preoccupazione che la burocrazia blocchi o rallenti le possibilità degli imprenditori di risollevarsi. Il Presidente Merletti lo ha detto senza mezzi termini: “Le imprese non possono aspettare. La politica deve occuparsi subito della gente che vuole ricominciare a vivere e a lavorare. Non ci accontentiamo della promessa ‘non vi dimenticheremo’. Bisogna fare subito, in fretta, occupiamoci delle persone, delle imprese, dei danni alle attività produttive. I nostri artigiani sono quella parte ‘utile’ della società, che non vuole voli pindarici, ma che si riparta dalla concretezza del lavoro”.

E proprio a proposito di concretezza, Confartigianato Imprese ha aperto un conto corrente bancario per raccogliere fondi a favore delle zone terremotate. Ecco i riferimenti:
Confartigianato Raccolta Fondi Terremoto Italia Centrale 2016
Cod. IBAN: IT81H0569603224000003941X65