Nel 2° trimestre 2016 +0,19% imprese artigiane, migliora lo 0,15% dell’anno precedente

L’analisi dei dati di Unioncamere-InfoCamere sulla demografia di impresa evidenzia al 30 giugno 2016 uno stock di 1.349.597 imprese artigiane, con un saldo tra iscrizioni e cessazioni non d’ufficio positivo nel trimestre per 2.520 unità, pari ad un tasso di crescita trimestrale del +0,19%. Il risultato è dato da un tasso di iscrizione dell’1,68% – valore superiore all’ 1,75% dell’anno precedente – e un tasso di cessazione dell’1,50%, in riduzione rispetto all’ 1,61% registrato nello stesso periodo dell’anno precedente.

La fase di ripresa in corso va analizzata in una prospettiva di più lungo periodo in cui si evidenzia come i due cicli recessivi abbiano determinato una marcata selezione nell’artigianato italiano: tra il 2007 e il 2016 l’economia italiana ha perso il 10,3% del PIL pro capite (a prezzi costanti) e in parallelo ha registrato una riduzione del 9,3% delle imprese artigiane, con un calo, in valore assoluto, di 137.584 unità.

Prosegue la fase di selezione del Manifatturiero (-0,07% nel secondo trimestre 2016, in peggioramento rispetto il -0,02% dello stesso periodo dell’anno precedente). Migliora la crescita delle imprese artigiane delle Costruzioni(+0,33%, rispetto 0,06% del II trim. 2015) e dei Servizi (+0,70% rispetto allo 0,40% di un anno prima).

In chiave territoriale nel secondo trimestre del 2016 l’artigianato presenta un maggiore dinamismo nel Nord-Ovest(+0,28%), seguito dal Centro (+0,21%), Nord-Est (+0,20%) mentre è più statico il Mezzogiorno (+0,03%). In particolare si osserva che la forbice tra tasso di sviluppo del totale imprese e tasso di sviluppo dell’artigianato è di 0,44 punti e sale al massimo di 0,70 punti nel Mezzogiorno; seguono con 0,47 punti il Centro, con 0,30 punti nel Nord Ovest mentre si registra il minimo di 0,28 punti nel Nord Est.

Tra le regioni si osservano valori del tasso di sviluppo trimestrale superiori alla media in Valle D’Aosta (1,07%),Trentino-Alto Adige (0,52%), Liguria (0,38%), Lazio (0,33%), Molise (0,31%, prima regione del Mezzogiorno), Umbria(0,31%), Lombardia (0,28%), Friuli-Venezia Giulia (0,26%), Emilia-Romagna (0,25%), Piemonte e Calabria (0,24%).

Per le province si osserva una dinamica dell’artigianato nel secondo trimestre 2016 più accentuata a Aosta (1,07%),Trieste (0,95%), Catanzaro (0,80%), La Spezia (0,68%), Trento (0,61%), Isernia (0,58%), Vibo Valentia (0,55%),Palermo (0,52%), Terni e Imperia (0,51%).

Nel secondo trimestre del 2016 si osserva un miglioramento del tasso di sviluppo in 56 province che rappresentano il 53,5% dell’artigianato italiano mentre vi è un peggioramento – crescita meno dinamica o un maggiore calo – in altre 49 province che rappresentano il restante 46,5% delle imprese artigiane registrate.

 

DINAMICA IMPRESE ARTIGIANE NEL SECONDO TRIMESTRE: 2006-2016

(Tasso di crescita trimestrale–cessate non d’ufficio – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Unioncamere – InfoCamere)

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 PIL PRO CAPITE E ARTIGIANATO TRA 2007 E  2016

(PIL pro capite in euro a prezzi 2010 – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Unioncamere-Infocamere e Commissione europea)

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TASSI DI NATALITÀ E MORTALITÀ IMPRESE ARTIGIANE NEL SECONDO TRIMESTRE: 2006-2016

(var. % -–cessate non d’ufficio – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Unioncamere – InfoCamere)

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DINAMICA IMPRESE ARTIGIANE E TOTALE IMPRESE NEL SECONDO TRIMESTRE 2016 PER RIPARTIZIONE

(Var. %; ordinate per divario in punti percentuali tra tasso sviluppo totale imprese e tasso sviluppo imprese artigiane – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Unioncamere – InfoCamere)

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DINAMICA IMPRESE ARTIGIANE PER COMPARTO

(Tasso di sviluppo II trimestre 2016 e II trimestre 2015; manifatturiero esteso:C+A+B+D+E Ateco 2007 – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Unioncamere – InfoCamere)

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DINAMICA IMPRESE ARTIGIANE NEL SECONDO TRIMESTRE 2016 PER REGIONE

(Tasso di crescita trimestrale–cessate non d’ufficio – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Unioncamere – InfoCamere)

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DINAMICA IMPRESE ARTIGIANE NEL SECONDO TRIMESTRE 2016: LE PRIME 30 PROVINCE

(Tasso di crescita trimestrale–cessate non d’ufficio – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Unioncamere – InfoCamere)

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