Su onicotecnico no a leggi regionali, bene istruttoria del Governo

“Il Governo ha recepito le nostre sollecitazioni e ha promosso un’istruttoria sulla legittimità costituzionale della normativa della Regione Veneto che ha istituito la figura professionale dell’onicotecnico, vale a dire il tecnico esperto nella cura e ricostruzione delle unghie”. Così Sandra Landoni, Presidente Estetisti Confartigianato, commenta la risposta fornita oggi dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianclaudio Bressa all’interpellanza dell’On. Gessica Rostellato relativa alla legge del Veneto sull’onicotecnico.

“Il Sottosegretario Bressa – riferisce la Presidente Landoni – ha risposto che sulla legge regionale è in corso un’istruttoria da parte del Dipartimento per gli affari regionali con il coinvolgimento delle amministrazioni centrali competenti interessate alcune delle quali hanno già espresso parere di evidente illegittimità costituzionale della legge”.

Proprio sulla legittimità costituzionale della normativa della Regione Veneto Confartigianato aveva chiesto gli interventi del Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda e del Ministro per gli Affari regionali Enrico Costa.
“L’introduzione di nuove figure professionali a livello regionale – spiega la Presidente Landoni – oltre a violare il riparto delle competenze tra le Regioni e lo Stato cui la giurisprudenza della Corte Costituzionale riserva la prerogativa di disciplinare le professioni, provoca un ulteriore carico di burocrazia per le imprese e maggiore confusione nei consumatori”.

“Le nuove attività, come quella di onicotecnico – aggiunge la Presidente degli Estetisti di Confartigianato – devono trovare adeguata regolamentazione ma in una cornice legislativa nazionale e non su iniziativa delle singole regioni. Pertanto auspichiamo che l’attuale legge sull’estetica sia modificata per istituire e regolare, a livello nazionale, non soltanto l’attività di tecnico delle unghie, ma anche quelle attività emergenti, come make up artist e lash-eyebrow maker, che, pur rimanendo all’interno dell’attività di estetica, necessitano di un percorso formativo specifico di minore durata rispetto a quello dell’estetista”.